Ho cominciato a scrivere queste parole qualche settimana prima di Natale e, salvo alcuni momenti di tensione strumentale, spero anch’ io di celebrarlo serenamente.
Tante cose sono successe e non le riepilogo, andimo verso il nuovo anno pieni di meraviglia e rammarico.
Lo scrittore Roberto Saviano vaMilano per ricevere un ‘onoreficenza dell’ Accademia di Brera e lo dedica ai meridionali che vivono a Milano. L’onorevole Castelli risponde “vaffanculo” in Milanese (Va a ciapa’ i ratt)
Nella galleria di Napoli viene rubato per l‘ ennesima volta un albero di Natale alto 6 metri. Gia’ rubato altre tre volte, poi storpiato una volta, poi incendiato direttamente in galleria nel 2005. Adesso e’ scomparso. Ma come avranno fatto? La prova lampante che la monnezza di Napoli, quella vera, non e’ del tutto scomparsa. Stesso discorso puo’ essere fatto in riferimento a Auschwitz.
Barack Obama vince le elezioni con due progetti fondamentali: energia verde e ritiro dell’ invasione in terra straniera. Poco dopo riceve il Nobel per la pace, grazie a due/tre “barzellette” politiche di fronte a dei capi di stato che prediligono la dittatura morbida alla democrazia. Non contento, il signor Obama manda altri tretamila soldati nel Vietnam del 21mo Secolo, poi non fa accordi su Kioto eCopenaghen, si mette dalla parte della Cina (sfido io, USA deve alla Cina 1470 miliardi di Dollari), fa finta che il Dalai Lama si sia dematerializzato, poi stanzia 2 miliardi per i paesi poveri: e si calcola che i poveri nel mondo sono piu’ o meno due miliardi, diciamo che per Natale ha regalato un dollaro a testa da pagare in 5 rate da 20 centesimi. Praticamente, il regalo piu’ pidocchioso del Ventunesimo Secolo.
Un vice ministro Italiano e’ ricercato dalla magistratura per arrestato con l’ accusa di collusione con la camorra ma il Parlamento si oppone perche’ ha paura che venga pestato in cella.
A proposito di celle: un altro ragazzo muore in prigione, dicono suicidio ma prima di impiaccarsio si e’ autosfigurato, autodistrutto il setto nasale, auto lesionato un paio di costole, poi si e’ dato un pugno per farsi l’ ochhio nero e poi, finalmente, si e’ impiccato. Gli investigatori dicono che la causa del suicidio sarebbe stata la notizia dell’ immediato trasferimento a un carcere vicinissimo alla sua famiglia. Logico, no?
Piu’ di tremila vittime per l’ Eternit, ma le corti di giustizia Italiane non ci credono ancora. Ne vogliono altri mille per convincersi.
In Italia, un treno su tre viaggia in ritardo, il ministro dei Trasporti replica: e’ stato fatto apposta per tutti i pendolari che amano prendersela comoda.
Un parlamentare , tra un trans e una sniffatine, spende in media un totale di otto ore e mezzo lavorative alla settimana. Li capisco, sono molto vecchi, dovrebbero riposarsi di piu’, non e’ facile inguaiare un intero paese in pochi mesi, e’ stancante.
Palermo e’ piena di monnezza che brucia nelle strade mentre i dipendenti comunali vanno in vacanza a Dubai.
Uno squilibrato scaglia un duomo in miniatura nei denti del premier, mi ricorda l’ incendio al Reichstag negli anni ‘30. Anche questa volta c’e’ il complotto dell’ Internazionale socialista. Ma i socialisti stanno col premier quindi sono stati i comunisti mangia-bambini.
Basta, basta, basta. Un po’ di pace non guasta e il Natale e’ arrivato per salvarci dalla vita e dalla trivialita’ di tutti i giorni, almeno per chi ha la fortuna di passarlo in pace con i propri cari. Per questo mi sento meglio, e voglio scrivere una bella letterina a Babbo Natale.
LETTERA A BABBO NATALE
Caro Babbo Natale, devo fare una lista delle cose che vorrei. Ma questa volta la mia lettera sara’ diversa. Durante tutto l’anno che finisce, ho stilato una lista non di cio’ che vorrei, ma di quello che (ri)vorrei indietro, di quello che vorrei mi fosse ridato come normale diritto.
Rivorrei le strade pulite, illuminate e decorate del clima di Natale dove tutti si riuniscono per scambiarsi calore e tepore umano, vorrei le facce allegre e attempate della settimana prenatalizia, dove gia’ ci si decide quale casa sara’ riempita di buon umore, di brindisi e tarda ora, mentre ci si alza per sgranchirsi le gambe e si guardano le strade semideserte attraverso le finestre appannate. Rivoglio mi sia ridata la speranza: la speranza di un futuro migliore, la speranza del prossimo acquisto utile per tutta la famiglia, la speranza di un lavoro che, se Dio vorra’, regalera’ una promozione o un aumento di stipendio, Rivorrei gli auguri del Presidente del mio paese che parla dei valori di democrazia e legalita’. Rivoglio la gente fuori dalle case nelle serate fredde ma senza vento, dove un paio di guanti e un cappello in piu’ ci riparano del clima evitando farci rinchiudere davanti a un televisore che trasmette cazzate a senso unico. Rivoglio il parco pubblico nella mia citta’, il verde delle aiuole. Rivorrei le chiese affollate prima di Natale, dove tutti portano un pacco di pasta o quel che si puo’ per aiutare chi trascorrera’ le feste in maniera meno fortunata di noi. Rivoglio i contratti dei lavoro degni di questo nome
Rivoglio la festa del 2 novembre e non questo stupido Halloween, rivoglio l’ equazione casa=bello:marciapiedi=alberi. Rivoglio le piazze piene al calar della sera, rivoglio la leggerezza dell’essere che ha fatto di noi Italiani il popolo piu’ interessante e originale del mondo. Rivoglio le scampagnate della Pasquetta e le spiagge con i falo’ a ferragosto, rivoglio il bar col caffe’ e i fastfood fuori dalle palle, rivoglio il piumino italiano e non quello fatto nel Madagascar, rivoglio la gente in bici la domenica, rivoglio le coste italiane come quelle “virtuali” delle cartoline in technicolor che si vendono ai turisti, rivoglio la solidarieta’ e la partecipazione, rivoglio l’ arte dell’ imparar qualcosa tra i banchi delle scuole..
Rivoglio la vita vera e non quella virtuale dei social network. Rivoglio questo e altre mille cose che avevamo e che ci son state tolte senza interpellarci. Rivoglio una vita normale per un paese normale, affinché ‘ nel prossimo anno non ci si debba alzare la mattina chiedendosi: “e adesso cosa si fa?”.
Un sincero e forte augurio di Buon Natale e di un nuovo anno pieno di salute e speranza. Peace on Earth