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nov11mar
Reality? Which one?
Il Belpaese e’ sempre il Belapaese …nonostante il fenomeno dei tormentoni mediatici per eccellenza..beh , ve ne sono tanti, l’ emergenza rifiuti a Napoli, la Camorra che spadroneggia in Campania, molte banche intorno al mondo con le pezze al culo, che traballano insieme a questo pseudo capitalismo di stampo gangsteristico. La scuola ritorna agli anni 50, anche gli stipendi ritornano agli anni 50, quando il transistor era il simbolo della tecnologia. Insomma vi sono molti problemi ma ci sono sempre stati, quindi ne usciremo piu’ vivi di prima…
La vita va avanti, per fortuna ch c’e’ la tv, c'e' il reality. Si, il reality show, il nuovo oppio dei popoli. Prima vi era la religione, ma non va piu’ di moda, perche’ quando i baroni ecclesiastici credono di esser principi, quando l’ altare si trasforma in podio e la panca diventa un salotto, la gente comune si fa distrarre e distorcere dai marchettari mediatici. Come se non bastasse, adesso devo sorbirmi anche Licio Gelli in TV, davvero roba da freak show.
Ho ritrovato alcune pagine del quotidiano la Repubblica (giovedi 24 aprile 2008) dove si parlava “dell’ Italia che non si vede mai…che non viene dal liceo (?), l’ Italia che canta, l’ Italia di Amici, il programma della De Filippi, dove giovani artisti canori si sputtanano a vicenda, il reality a caccia della nuova celebrita’, della valletta, della showgirl, della velina con le chiappe in primo piano, e tutti alla rincorsa di questo mondo che sembra la versione porno di cenerentola condita con LSD (vedi ministro Carfagna). La trasmissione Amici e’ solo l ‘ introduzione a trasmissioni reality di stampo pecoreccio come L’ Isola dei Famosi (affiancata a quella degli sfigati, ovvero la gente comune), la Talpa, Il ballo delle debuttanti, uomini e donne, eccetera. Ci sono ragazze e ragazzi che hanno dichiarato di aver fatto provini per molti anni, andavano a Milano non per trovare un lavoro, ma per diventare delle popstar e , sentendosi dire che avevano poco talento, beh, si sentivano dei falliti. Forse e’ per questo motivo che piu’ di cinquemila ragazze si sono presentate alla selezione per impersonare la defunta Moana Pozzi in un film a lei dedicato.
Ogni anno piu’ di 300.000 ragazzi fanno provini per trasmissioni che vanno dalla De Filippi all’ ultimo contest di bellezza da affiancare alla sagra della porchetta di turno, davvero il trash piu’ indecente alla portata di tutti e tutti si mettono in fila per salire sul carro bestiame,
Cosa sognano i giovani di oggi? Tutto e niente. Non ho mai visto in tv reality del tipo: diventare palombaro, fotografo. gallerista, diventare regista, essere pubblicato come scrittore o giornalista, agente di polizia, diventare attore teatrale, carabiniere, operatore sociale, niente di tutto cio’. Le arti che fanno audience sono quelle “culturalmente accessibili” , dei Bignami mediatici,popolari (da qui il significato della parola Pop), dove si mostrano culo, cosce, tette, muscoli, bicipiti, silicone, hairstyles, vestitini, makeup, accessori fondamentalmente inutili. Il nostro caro Premier ha dichiarato a ottobre: “Sono molto preoccupato da questo divorzio tra i mezzi di informazione e la realta’”. Se l’ha detto lui, beh, dobbiamo preoccuparci davvero.
L' intrattenimento televisivo viene pensato come uno spettacolo della carne desnuda, dell’ espressione corporea per solleticare il testosterone di noi “povera gente comune” (per intenderci, gli sfigati nella TV).
Eppure nessuno ha bisogno di vedere cose simili per captare un talento. Basta andare a dellle sessioni di danza, canto, recitazione, sparse in tutta Italia, ma cio’ non conta perche’ la cultura non vende, a differenza del pelo pubico, quindi figuriamoci: in Italia gli scenziati, i chimici, i fisici, i medici, i laureandi sono sempre li a mendicare per due lire di ricerca. E cominciano anche loro con i calendari universitari.
Se un individuo fisicamente dotato (oppure dotato di etichetta V.I.P.) piange davanti a trenta telecamere, oppure improvvisa una telerissa, esso/a compie la propria missione: quella di intrattenere un pubblico avido di decadenza, diventando un triste clown alla merce’ di telespettatori ubriachi di cazzate, di fobie patologiche, di superficialita’, di volgarita’ erotomane.
L’ opinione pubblica (geneticamente modificata) esalta le doti mediatiche di Maria Defilippi. Della Simona Ventura e di tanti altri. Si guarda agli States, dove ci sono programmi simili che sono delle hit negli ascolti. Si guarda sempre all’ America, ma noi non siamo l’ America (nel bene e nel male), il concorso canoro va bene, anzi e’ importante, ma non con un’ impostazione prostituita verso la concezione prettamente commerciale dell’ evento. E’ robaccia anglosassone, dovremmo prenderne le distanze. Si ricordi che da Sanremo sono usciti tanti cantautori, che hanno scritto la storia della musica italiana, io ancora non ne ho visto uno all’ altezza, che ne so, di Lucio Dalla o di Carmen Consoli, uscito dal trash-zoo del signor De Filippi… o signora De Filippi?
Capisco che il libro Amici e’ tra i primi dieci libri piu’ venduti in Italia, ma si sa che noi possiamo comprare solo quello che e’ in vendita. Mi fanno capire che il modello Costantino e’ capace di scrivere, un po’ come Paris Hilton che e’ in grado cantare, usando il microfono, una volta tanto, in maniera ortodossa.
Alcuni dati per precisare. Nella tv italiana, il 20% e’ dedicato ai reality, il 18% ai rotocalchi, il 15% ai talkshow. Ci resta poco piu della meta’ di spazio da riempire, la meta’ del quale e’ gia’ prenotato da politici e piazzisti dell’ ambiente. Ad esempio, il governo fa sempre tagli: alle scuole, agli ospedali, alle universita’ ai precari, ai trasporti, a tutto, tranne che a un ente, anzi un ministero, che ingrassa, ingrassa, ingrassa, eppure l’ Italia ripudia la guerra, nevvero? Allora vi saluto, meditando su questo dato ufficiale, durante un governo cosiddetto di centro-sinistra. Figuriamoci adesso con un postfascista che riscalda la poltrona di ministro della difesa…Buona meditazione.

PS: Nel 2007 in Italia vi erano oltre sette milioni di poveri. I conti non tornano.

F.C.

Nella foto : Fabio Coruzzi - “I want to be a Popstar” – Serigrafia, acrilico, pastelli a olio , penne su carta - © 2008

SPESE MILITARI NEL 2006 (missioni di pace...)

Paese Budget (miliardi di dollari)

United States 560
United Kingdom 59
France 53
China 40
Japan 44
Germany 37
Russia 35
Italy 30
Saudi Arabia 29
India 24
All other 314


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Un campo puo' essere fertile

 quanto si voglia
 ma se non e' coltivato
 non da frutti
 e' lo stesso per l' anima
 se non la si educa
 CICERONE

 





 
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