Il Natale e’ arrivato e i soldini son davvero pochi... Vabbe’ Ci arrangeremo, tutto il mondo e’ in difficolta’economiche. In questa settimana 50.000 lavoratori Fiat faranno le valige mentre gli avvoltoi delle finanziarie lasciano volantini fuori le fabbriche in coma. Tante attivita’ commerciali in tutto il mondo chiudono i battenti e al loro posto nascono gli uffici scommesse che adesso accettano le carte di credito…che coincidenza. Ultimi acquisti! Accorrete prima che esploda l’ ennesima bolla finanziaria.
Si stringe la cinghia insieme, come “compagni di sventura”. Che il mondo abbia preso una brutta piega, me ne sono accorto quando ho saputo che Moccia ha scritto l’ introduzione per un catalogo di un famoso premio d’ arte: beh, a volte capita..
Pero’, c’e’ sempre un pero’, penso ai cari governanti, chissa’ come si sentiranno. Mentre il popolo mangia il pancotto con ottimismo filogovernativo, gli “onorevoli” faranno il solito, grasso Natale. Riceveranno tanti regali dai loro vassalli raccomandati, regali che vanno dallo zampone fino al macchinone o al troione. D’ altronde hanno i loro settant’ anni e piu’, insomma si deve pur far qualcosa per distrarsi dagli acciacchi, dalla osteoporosi, dalla prostata, dal trapianto dei capelli, dal lifting, dallo yacht alle Maldive, dalle segretarie...eh le segretarie costano tanto, insomma servono soldi e quindi spero tanto che il loro stipendio basti per questi bisogni primari. Siamo un popolo che vizia abbastanza la classe dirigente, li assecondiamo come bimbi, siam fatti cosi’..
Fatta eccezione di pochi che potranno comprare il caviale con la social card, ci resteranno sogni e immaginazione, gratis e immateriali.. In fondo essi esisitono nonostante tutto. La conoscenza, una volta ottenuta, non puo’ essere piu’ sottratta, tutto resta nella testa. Ultima spiaggia (credo che la faranno in decine di migliaia), l’ emigrazione in terra straniera. Personalmente l’ ho gia’ fatto dieci, anni fa: e posso garantire che e’ molto dura, addirittura frustrante. Ma noi Italiani siamo abituati alle frustrazioni.
Natale povero, ma chissenefrega, in fondo Gesu’ era un uomo di popolo, un rivoluzionario nato e morto povero. Tra destra e sinistra, questa volta scelgo Gesu’ perche’( e mi dispiace per il nostro Premier) e’ l’ unico con la licenza di fare miracoli.
Ho avuto una visione. Vorrei svegliarmi il giorno di Santo Stefano con un’ edizione speciale del telegiornale: il Governo Italiano ha voluto fare un regalo simbolico all’ Italia intera, una sorta di concessione speciale: la Camera dei Deputati e il Senato cambieranno I loro membri all’ unisono. Soltanto per un giorno, i vecchi dinosauri dell’ intero Governo saranno sostituiti da gente selezionata direttamente nelle zone disastrate del Belpaese. Il popolo al potere, solo per un giorno, ventiquattr’ ore di spettacolo dal vivo trasmesso interamente in tempo reale, tutta l’Italia resterebbe attaccata alla tv tra risate, costernazioni, proteste, lacrime, salti di gioia, comunque tutti insieme a vivere un governo surreale come in un quadro di Dali, come in un film sull’ avanspettacolo del maestro Fellini.
Allora si che potro’ accettare fette di mortadella, champagne in aula, chi dorme, chi rutta davanti a una caraffa di vino novello, chi con la testa china si avvicina a striscette bianche come I gradi del caporale, l’ usciere che parla con la sigaretta tra le dita, mentre il ministro delle politiche sociali, Giggetta ex-prostitua sessantenne quasi in pensione ma ritornata in servizio causa crisi economica, che risponderebbe per le rime a Massimino lo skinhead, neo-ministro dello sport. Erika la punkabbestia cerca di scroccare una cartina al ministro degli interni Gennarino detto “Lo squalo”, direttamente dal quartiere Scampia. L’ addetto stampa del Senato, Gino il bidello della scuola elementare e trent’ anni alle spalle di parole crociate, dichiara ai giornalisti : “Il lavoro nobilita l’ uomo”. Il ministro dei rapporti col Pappamento, Aldina Lagnocca, ex segretaria portaborse leccatutto all’ assessorato della Regione Molise, grida parole incomprensibili a Franco il panettiere, neo presidente della commissione agricoltura., il quale si indigna per l’ aumento di tassazione delle mazzette ai lavori pubblici. Inaccettabile.
Nell’ aula c’e ‘ lo specchio del paese…Nino a.k.a. O' Puliciniello , ministro della Legitima Difesa, non ha cugini nell’ impiego pubblico. Soltanto fratelli, uno di loro e’ bidello (Gino/leggi sopra), adesso si reca al lavoro con completo gessato e cravatta a motivi Cachemere, adesso si che lo rispetteranno nel quartiere.
Tonino il meccanico da Quarto Oggiaro, ministro dei trasporti, vuole riproporre le alfette come auto di scorta, giura di ripararle di persona. Un suo amico agricoltore provvedera’ alla nafta agricola. Lorella la tossica dallo Zen Palermitano conviene, proponendo una finaziaria vintage, seguendo il listino prezzi degli anni 70. Presidente del senato, Rocchino detto Maradona, da Bari Vecchia, con una mozione ha fatto richiesta del cavallo personale e una dimora in periferia. Mozione accettata. Si va al voto per cambiare il metodo elettorale. All’ unisono si e’ scelto per il modello alla tedesca, col 6% di scarto sulla quarta semiproporzionale e rinculo alla Francese con doppio turno. E se qualcuno non ha capito, beh, chissenefrega, questa volta ci fidiamo. Grazie Babbo Natale.
Tutti insieme stapperemo lo spumante e mangeremo decorosamente il panettone, tutti gli Italiani, almeno per un giorno potranno dire: la situazione in Italia e’ davvero complicata.
Ma sicuramente c’e’ chi e’ piu’ incapace degli attuali governanti. Almeno per un giorno, il popolo Italiano avra’ finalmente ragione senza aver dovuto ragionare.
Auguri di Buon Natale e per un 2009 pieno di rinnovata speranza e buona volonta'. Per chi ci crede ancora... Peace on Earth.
F.C
Nella foto - Fabio Coruzzi - The House of Parliament - Mixed media on paper - 2008 © The Artist.